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A.I.M.I. Unione e Benevolenza
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Il 18 luglio 1858 sette emigranti: Pietro Berretta, Giuseppe Ciolina, Nicola Faggiano, Virginio Bianchi, Callimaco Zambianchi, Andrea Scarpini e Gian Battista Ardizzi, si riunirono per fondare un’associazione che avesse como scopo: il mutuo soccorso, l’istruzione, la previdenza e la cooperazione. Essi risolvettero denominarla “Unione e Benevolenza”, quale espressione di unità della Patria lontana, ed adottarono come simbolo il tricolore, lo stesso che, come fu dichiarato nel documento di costituzione, “aveva sventolato sui bastioni di Genova, di Milano, di Roma e di Venezia”.

L’opera della Societa`, fin dal suo sorgere fu vasta e complessa e non si limitò alla assistenza sanitaria ed alle riunioni sociali e patriottiche ma, conscia dell’importanza dell’istruzione, in un’epoca in cui quella ufficiale era quasi inesistente, istituí nel 1867 le prime scuole italiane elementari gratuite alle quali si aggiunsero poi quelle di musica, di disegno, di pittura, di modellatura, di scultura, ecc.

Le scuole elementari, in cui si insegnava, oltre al programma scolastico argentino, la lingua, la geografia e la storia d’ Italia, raggiunsero proporzioni tali che l’Associazione si vide costretta ad aprirne altre nei diversi punti delle citta’ ed arrivò in alcuni casi ad offrire ai figli dei nostri emigrati refezione, assistenza medica e farmaceutica, libri e quaderni, nonchè il rimborso delle spese di trasporto.

Sede della Unione e Benevolenza nella Città di Buenos Aires.
   
Questa iniziativa ebbe vita fino al 1943 e appena le circostanze lo consentirono venne ripresa con l’antica denominazione di “Scuola Elementare Edmondo De Amicis”, ugualmente gratuita e bilingue, come nel passato, e con non minore efficienza della precedente.
Assieme alle primitive scuole del lontano 1867, si fondò anche la Biblioteca con un nucleo iniziale di mille pregevoli libri, donati dal Conte Carlo Lazzoni di Massa Carrara, ai quali si sommarono in seguito, per donazioni ed acquisti, moltissimi altri volumi, tanto da costituire un ragguardevole patrimonio di ottimo materiale di lettura, di studio e di consultazione sui più svariati temi, dalla storia alla geografia, dalla scienza all’arte, dalla giurisprudenza alla ragioneria ed alla matematica.

Nelle scuole dell’Istituzione appresero i rudimenti del sapere illustri personalità, che si distinsero poi nei diversi campi dello scibile, quali: il pittore Pio Collivadino, lo scultore Luigi Perlotti, il medico e parlamentare Nicolas Repetto, l’accademico Dott. Roberto F. Giusti, l’ Ing. Domenico Selva, il pittore Badi e tanti altri.

Nell’ambito dell’assistenza e della solidarieta´ l’opera svolta era vastissima: i connazionali e i loro figli assistiti si contavano a centinaia di migliaia.

Nel 1889 si istituì pure nella società una Cassa di Beneficenza per le vedove e per gli orfani dei soci; con quest’ultimo provvedimento si completò il programma dell’assistenza sociale della Istituzione. La presenza della “Unione e Benevolenza” fu particolarmente efficace e pronta durante il triste periodo della febbre gialla a Buenos Aires, e ogni qualvolta una calamità colpiva l’Italia, promosse iniziative atte e lenirne gli effetti.

Il clima d’intesa e di solidarietà, esistente prima e durante la prima guerra mondiale, rese possibile attraverso lo sforzo di uomini generosi della “Unione e Benevolenza”, quali Liberti e Massone, l’unione di ben 16 associazioni italiane di Buenos Aires.

Da questa fusione scaturì la grande “Associazione Italiana di Mutualità e Istruzione, -A.I.M.I.” che, innestata sul tronco della vecchia “Unione e Benevolenza”, ne proseguì l’opera feconda con novello slancio, per meglio adeguarsi alle esigenze dell´accresciuto
numero dei propri aderenti.

Se cospicue furono le realizzazioni del passato, non minori furono le aspirazioni per il futuro. Il programma di lavoro era quanto mai vasto e complesso; scuole elementari pareggiate, scuole di avviamento, ammodernamento progressivo degli edifici, razionale adeguamento di tutti i servizi, unione di tutte le società mutualistiche italiane della capitale e dintorni in un grande organismo centrale, dotato di elementi di grande efficienza ed alta funzionalità, a tono con l’importanza della nostra collettività.

Reggevano le sorti dell’Istituzione, nel periodo dal 1965 al 1976, note figure della collettività ta le quali si distinse quella del Presidente Ing. Giuseppe Coppola.

Facciata dell´edificio della Scuola Edmondo De Amicis - Sezione dell´infanzia e Primaria.
Quirno Costa 1260.

Città di Buenos Aires.


Facciata dell´edificio della Media e Liceo Scientifico della "Scuola Edmondo De Amicis".
Mansilla 2765
.
Città di Buenos Aires.
Scuola Paritaria Edmondo De Amicis
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Sección Jardín de Infantes y Primaria
Scuola dell´ Infanzia e Primaria

Quirno Costa 1260 - Ciudad Autónoma de Buenos Aires
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Fax: 4964-0513
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Fax: 4963-9467
E-mail: superioredmondodeamicis@fibertel.com.ar